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Il codice di comportamento è previsto dall’art. 54 del decreto legislativo 165 /2001, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche”.

 

L’ETICA VERSO LA PROFESSIONE

 Art. 1 – L’insegnante agisce come professionista della formazione, si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità.

Art. 2 – Cura la propria preparazione attraverso l’aggiornamento e l’approfondimento delle competenze: professionali della docenza, operative, sociali.

Art. 3 – Sostiene il principio dell’autonomia professionale, privilegiando la progettualità, la cultura della responsabilità, riconoscendo e valorizzando l’opera docente.

Art. 4 – Sviluppa l’azione educativa, le relazioni umane e sociali attraverso tutti quegli atti e quei processi ritenuti idonei e necessari.

Art. 5 – Sostiene i valori delle competenze professionali, sviluppandole attraverso adeguati percorsi formativi.

Art 6 – Sa mettersi in discussione e pratica l’autovalutazione.

Art. 7 – Collabora con i colleghi per favorire un clima di serenità in una scuola sempre più aperta, dinamica e democratica, rispettosa della diversità e delle legalità, vicina alle esigenze dei bambini e delle famiglie.

Art. 8 – Evita atteggiamenti autoreferenziali, è aperto alle problematiche sociali e del mondo del lavoro.

Art.9 – Ricerca pareri e aiuti esterni se si trova in difficoltà.

 

L’ETICA VERSO I COLLEGHI

 Art. 1 – Si impegna a promuovere la collaborazione con i colleghi, anche attraverso la raccolta, la sistematizzazione e lo scambio delle esperienze didattiche più significative, contribuendo a creare un circuito virtuoso nella comunità scientifica e professionale. Quando si tratta di esperienze e ricerche altrui chiede l’autorizzazione alla loro divulgazione e ne cita la provenienza.

Art. 2 – Favorisce il lavoro in team, al fine di progettare e coordinare l’azione educativa, di sviluppare il collegamento disciplinare e interdisciplinare, di promuovere criceti omogenei di valutazione e adempie alle risoluzioni collegialmente assunte.

Art. 3 – Sostiene forme di aggiornamento collegate alla ricerca e alla pratica.

Art. 4 – Favorisce l’autovalutazione tra gruppi di colleghi per migliorare la professionalità.

Art. 5 – Tiene conto con obiettività delle opinioni e delle competenze dei colleghi, rispetta il loro lavoro ed evita di rendere pubbliche eventuali divergenze.

Art. 6 – Sostiene i colleghi in difficoltà, agevola l’inserimento dei supplenti e dei neo assunti.

Art. 7 – Partecipa alla difesa dei colleghi ingiustamente accusati.

  

L’ETICA VERSO L’ISTITUZIONE SCOLASTICA

 Art. 1 – Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente.

Art. 2 – Concorre a costruire una buona immagine della scuola, e a farla apprezzare dalla collettività.

Art. 3 - Partecipa all’elaborazione delle regole della propria Istituzione e si adopera per farle rispettare.

 

L’ETICA NELLE RELAZIONI CON I GENITORI E IL CONTESTO ESTERNO

 Art. 1 – L’insegnante collabora con i genitori sul piano educativo, si impegna a favorire una varietà di comunicazioni formali e informali al fine di sviluppare un clima costruttivo tra famiglia e scuola.

Art. 2 – Si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della loro nazionalità, appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, opinione politica, infermità o altro.

Art. 3 – Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, rende conto dei risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono presentati, ma respinge imposizioni attinenti alla specifica sfera di competenza tecnico-professionale della docenza.

Art. 4 – L’insegnante collabora con altri professionisti (psicologi, medici, ecc..) per affrontare situazioni di “disagio” degli allievi.

Art. 5 – Partecipa, per quanto possibile, al miglioramento dell’ambiente e dell’integrazione della scuola nel territorio, attraverso l’utilizzo delle istituzioni culturali, ricreative e sportive.

  

Il Dirigente Scolastico

Prof. Giovanni GUGLIELMI

 

                                                                                                            Il Presidente del Consiglio di Istituto

                                                                                                                      DANIELA MIGNARDI